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Massaggio rilassante e massaggio terapeutico: facciamo chiarezza

Una delle domande piu’ frequenti che mi vengono rivolte e’ quale sia la differenza tra un massaggio rilassante (quello che di solito si effettua in una spa o in un centro estetico) e un massaggio terapeutico: la domanda é lecita vista l’ampia e variegata proposta di massaggi offerti oggi dal mercato,

Il massaggio e’ la prima e piu’ elementare forma di terapia fisica che l’uomo abbia scoperto: il gesto di porre la mano sulla fronte infuocata dalla febbre o su una zona del corpo dolente e’ cosi’ spontaneo e universale che non puo’ non essere considerato un fenomeno primordiale.

Cio’ premesso e’ evidente che, qualsiasi sia il modo in cui un massaggio venga effettuato (fermo restando che alla base ci sia sempre professionalita’ e preparazione da parte dell’operatore) sortisca sempre un effetto benefico, poiche’ il “tocco della mano” e’ di per se’ benefico.

Il grado di beneficio puo’ essere, pero’, piu’ o meno ampio e toccare piu’ sfere corporee, a seconda della profondita’ e dell’intensita’ con la quale vengono effettuate le manovre: nel caso del “massaggio rilassante” la manovra utilizzata e’ principalmente quella dello sfioramento, ovvero, la manualita’ iniziale che serve per creare contatto con la persona e riscaldare la pelle: un massaggio basato su sfioramenti e leggere frizioni della pelle sortisce un effetto di generale rilassamento, poiche, la pelle e’ ricca di terminazioni nervose le quali vengono letteralmente “ubriacate” di sollecitazioni tattili che trasmesse al cervello, favoriscono la produzione di endorfine, regalando effetti sedativi e di generale benessere.

La pelle inoltre, guadagnera’ in aspetto, poiche’ liberata da cellule di sfaldamento, risultera’ via via piu’ morbida ed elastica.

Diversa e’ la pratica del massaggio con scopo terapeutico (massoterapia), il cui obiettivo e’ quello di agire principalmente sul sistema muscolare e sulle strutture ad esso collegate (fascia, tendini, legamenti) situate piu’ in profondita’ rispetto alla pelle: agli iniziali sfioramenti seguono manovre sempre piu’ intense e profonde (a volte anche dolorose) che hanno lo scopo di “sciogliere” fibrosita’ e contratture muscolari aumentando la liberta’ di movimento.

Si otterranno, oltre al rilassamento, una serie di benefici correlati alla stimolazione di diverse strutture che vivono a stretto contatto con l’apparato muscolare, tra i quali:

  • miglioramento del tono muscolare con azione ritardante dell’atrofia muscolare -maggiore mobilita’ , lubrificazione e capacita’ discorrimento delle articolazioni, con rallentamento del processo di artrosi
  • riduzione dell’ infiammazione e degli stati dolorosi
  • minore incidenza di infortunio e miglior performance atletica nello sportivo
  •  aumento dell’ efficacia del ritorno venoso e del drenaggio linfatico
  • migliore irrorazione tissutale
  • velocizzazione dell’eliminazione delle sostanze di scarto
  •  aumento della diuresi
  •  regolazione del sistema digestivo

Le indicazioni della massoterapia sono davvero molteplici, cosi’ come i numerosi effetti benefici legati alla pratica.
Le controindicazioni sono poche e il terapista dovra’ riconoscere i casi in cui il massaggio non e’ indicato ed eventualmente indirizzare verso terapie piu’ idonee.

Via libera, dunque, alla pratica del massaggio, purche’ siano chiare le finalita’ e l’obiettivo da raggiungere.

 

Canepa Alessandra

autrice di questo articolo e responsabile Performance therapy