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Le bende servono veramente in allenamento?

 

I bendaggi servono realmente negli allenamenti di arti marziali, nella boxe, o sport da combattimento?

La risposta a questa domanda, è: dipende. Si, perché, da un lato, fasciare le mani durante la sessione di allenamento al sacco, oppure sui colpitori, previene il rischio di infortunarsi, soprattutto a livello del polso e del pollice.

Un altro vantaggio è quello di mantenere carpo, metacarpo e falangi in un unico blocco, riducendo cosi’ il sovraccarico a livello tendineo, durante l’esecuzione delle tecniche e i ripetuti colpi sui vari attrezzi.

Anche le nocche, che vengono maggiormente coinvolte, saranno protette a dovere.

Negli allenamenti di boxe, le mani saranno maggiormente utilizzate, rispetto ad una sessione di kick-boxing, un’aspetto da considerare.

C’è però una considerazione da fare, soprattutto per chi pratica arti marziali: le arti marziali, diversamente dagli sport da combattimento, hanno anche una componente legata alla difesa personale e a una serie di tecniche da eseguire a mani nude, con il compagno, oppure su alcuni attrezzi.

Se saremo soliti colpire con le mani bendate e con i guantoni, quando dovremo colpire a mani nude, il rischio di farsi male sarà ancora più presente, poiche’ non saremo abituati. Quindi, in termini di difesa personale, le bende sarebbero da evitare.

Anche per chi pratica la boxe, potrebbe essere utile lavorare senza bende in alcune sessioni, in modo da rinforzare polsi e tutte le componenti della mano.

Credo, quindi, che il buon senso e la competenza possano tranquillamente rendere l’utilizzo delle bende molto efficace.

Da tenere in considerazione sono anche altri fattori che determinano l’utilizzo o meno delle bende:

• Principiante, o esperto?
• Che durata hanno le sessioni di allenamento e quale intensità?
• Che disciplina si pratica, e con quale finalità?

Sarà quindi necessario trovare un equilibrio nell’utilizzo delle bende, in modo da lavorare al meglio delle possibilità, riducendo il rischio di farsi male.

Per esempio, si potrebbe procedere in questo modo:

Utilizzare delle fasce e dei guantoni per i principianti, sia per le arti marziali, sia per gli sport da combattimento, durante le sessioni al sacco e sui colpitori.

Quando il praticante diventa piu’ consapevole, e ha quindi capito la corretta posizione del polso, e di come si colpisce correttamente, si possono inserire delle sessioni al sacco o su attrezzi con l’utilizzo delle sole bende.

Si puo’ variare questo tipo di allenamento utilizzando dei guantoni, senza bende, sempre nelle sessioni al sacco, o sui colpitori.
A questo punto, se parliamo di sport da combattimento, con finalità unicamente sportiva, e con sessioni di allenamento lunghe e intense, l’utilizzo delle bende diventa importante, anche se inserire ogni tanto alcuni allenamenti senza bende, rinforzerà comunque la mano e il polso, ed è quindi utile, anche se la finalità non è la difesa personale.

Se invece parliamo di arti marziali, e quindi la finalità è anche di difesa personale, dovrò necessariamente abituarmi gradualmente a lavorare senza bende e senza guantoni. L’utilizzo dei guantini a dita libere, risulta molto utile, perché protegge, ma non in maniera eccessiva, e ci prepara a lavorare a mani nude.

Per un’artista marziale è fondamentale approfondire e padroneggiare la tecnica legata ad ogni colpo, in modo da avere la mano e polso sempre in posizione corretta.

Un altro aspetto importantissimo è l’utilizzo della contrazione finale, pochi attimi prima di colpire, la mano deve essere chiusa, ma non rigida.

Queste abilità, una volte acquisite, garantiranno allenamenti sempre migliori, senza il rischio di infortunarsi.

Nel seguente video vi mostro come effettuare una fasciatura durante i vostri allenamenti: potete insistere maggiormente sul polso, oppure sul pollice o sulle nocche, con uno o due giri in piu’, a seconda delle vostre necessità.